<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><?xml-stylesheet href="http://flyingpigpedia.wetpaint.com/xsl/rss2html.xsl" type="text/xsl" media="screen"?><?xml-stylesheet href="http://flyingpigpedia.wetpaint.com/scripts/wpcss/wiki/flyingpigpedia/skin/midnightblue/rss" type="text/css" media="screen"?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"><channel><title>Flying Pig Pedia - Recently Updated Pages</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/pageSearch/updated</link><description>Recently Updated Pages on http://flyingpigpedia.wetpaint.com</description><language>en-us</language><webMaster>info@wetpaint.com</webMaster><pubDate>Mon, 28 Sep 2009 13:29:52 CDT</pubDate><lastBuildDate>Mon, 28 Sep 2009 13:29:52 CDT</lastBuildDate><generator>wetpaint.com</generator><ttl>60</ttl><image><title>Flying Pig Pedia</title><url>http://www.wetpaint.com/img/logo.gif</url><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com</link></image><item><title>Beccheggio</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Beccheggio</link><author>Miles_Gloriosus</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Beccheggio</guid><pubDate>Mon, 28 Sep 2009 13:29:52 CDT</pubDate><description>Come il rollio prende in considerazione il comportamento in curva della parte sinistra o di quella destra (trasversale), cos&amp;igrave; il beccheggio descrive lo stesso fenomeno dal punto di vista dell&amp;#39;asse anteriore e posteriore durante le frenate e le accelerazioni (longitudinale). In frenata, il carico si trasferisce maggiormente sull&amp;#39;avantreno, ove una regolazione appropriata del setup relativo all&amp;rsquo;asse anteriore pu&amp;ograve; favorire un corretto comportamento del mezzo, e quindi un controllo pi&amp;ugrave; agevole della situazione, prevenendo il bloccaggio delle ruote. &lt;br&gt;&lt;br&gt;Per l&amp;rsquo;accelerazione vale la considerazione inversa: una maggiore spinta al retrotreno influenza la tenuta complessiva dell&amp;#39;asse posteriore, modificando la risposta generale e pi&amp;ugrave; semplicemente condizionando la motricit&amp;agrave; della vettura. La motricit&amp;agrave; in fase d&amp;rsquo;accelerazione &amp;egrave; comunemente chiamata &amp;quot;trazione&amp;quot;: una vettura con buona trazione difficilmente manda in pattinamento le gomme posteriori: scaricare tutta la potenza a terra, significa guidare con pi&amp;ugrave; sicurezza e permette di ottenere prestazioni migliori.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;h3&gt;Settaggi che influenzano il beccheggio&lt;br&gt;&lt;/h3&gt;&lt;br&gt;L&amp;#39;entit&amp;agrave; delle variazioni di altezza dell&amp;#39;anteriore e del posteriore (A PARI ACCELERAZIONE - &amp;egrave; ovvio che a parit&amp;agrave; di situazione maggiore accelerazione o decelerazione corrisponde a un incremento del beccheggio...) dipende da vari fattori, principalmente:&lt;br&gt;&lt;br&gt;1) peso della vettura&lt;br&gt;2) altezza del baricentro&lt;br&gt;3) posizione orizzontale del baricentro (ripartizione di peso ant/post)&lt;br&gt;4) rigidezza delle molle&lt;br&gt;5) cinematica delle sospensioni (posizione dei punti d&amp;#39;attacco dei braccetti)&lt;br&gt;6) altezza dei tamponi / posizione del fine corsa delle sospensioni&lt;br&gt;7) (solo in parte) *regolazione degli ammortizzatori*&lt;br&gt;&lt;br&gt;1) Difficilmente si pu&amp;ograve; modificare, a meno di modificare eventuali zavorre... il beccheggio dovrebbe diminuire leggermente man mano che viene consumato il carburante.&lt;br&gt;2) Normalmente l&amp;#39;unico modo di controllare l&amp;#39;altezza del baricentro &amp;egrave; abbassare le altezze da terra, a meno di non poter variare le zavorre e disporle in una posizione pi&amp;ugrave; bassa.&lt;br&gt;3) La posizione orizzontale del baricentro si pu&amp;ograve; modificare leggermente variando la differenza di altezza tra anteriore e posteriore. Impostare leggermente pi&amp;ugrave; bassa l&amp;#39;altezza da tera posteriore e leggermente pi&amp;ugrave; alta l&amp;#39;anteriore sposta un po&amp;#39; indietro il baricentro, aumentando l&amp;#39;abbassamento del muso e riducendo il sollevamento del posteriore.&lt;br&gt;4) Molle pi&amp;ugrave; rigide significano minore movimento. Pi&amp;ugrave; rigide all&amp;#39;anteriore meno movimento all&amp;#39;anteriore, pi&amp;ugrave; rigide al posteriore meno movimento al posteriore. Se si modificano le molle per gestire il beccheggio, dovrebbe essere possibile compensare la differente rigidezza con le barre antirollio: dopo aver indurito le molle anteriori, per mantenere un comportamento simile della vettura a centro curva potrebbe essene necessario ammorbidire la barra antirollio relativa. Se la vettura prevede le terze molle, la loro regolazione potrebbe modificare notevolmente il beccheggio senza modificare la rigidezza al rollio.&lt;br&gt;5) La geometria delle sospensioni influisce tantissimo sul beccheggio perch&amp;eacute; genera effetti che vengono chiamati anti-dive, anti-squat e anti-lift, e che si oppongono al movimento delle sospensioni nelle fasi di accelerazione e frenata, oltre a influire sulla resistenza al rollio della vettura (insieme alle barre antirollio).&lt;br&gt;6) Regolare la lunghezza dei tamponi di fine corsa, variandone la lunghezza o inserendo degli spaziatori (packers), o alterando in altro modo il fine corsa della sospensione, in modo che essi entrino in gioco, riduce sicuramente il beccheggio in quanto causa l&amp;#39;indurimento della sospensione. In questo caso la rigidezza dei tamponi influisce sull&amp;#39;entit&amp;agrave; della riduzione del beccheggio, ma soprattutto sull&amp;#39;aumento della rigidit&amp;agrave; della sospensione, andando quindi ad alterare notevolmente il comportamento della vettura quando le sospensioni iniziano a comprimerli.&lt;br&gt;7) In realt&amp;agrave;, la regolazione degli ammortizzatori determina la VELOCITA&amp;#39; con cui avviene il beccheggio, ma non la sua AMPIEZZA. In una frenata molto breve, in cui la vettura non fa in tempo ad &amp;quot;assestarsi&amp;quot; (raggiungere una posizione definitiva), ammortizzatori pi&amp;ugrave; frenati possono effettivamente ridurre l&amp;#39;entit&amp;agrave; del beccheggio raggiunto, allontanando sempre pi&amp;ugrave; la vettura dal raggiungere la posizione definitiva; ma soprattutto, cambiando la velocit&amp;agrave; a cui si verifica il beccheggio, ammortizzatori pi&amp;ugrave; duri alterano il comportamento della vettura durante le fasi di &amp;quot;assestamento&amp;quot; in cui c&amp;#39;&amp;egrave; una variazione del beccheggio (in particolare quindi all&amp;#39;inizio della frenata e nella fase di rilascio del freno), e quindi potrebbero portare a un miglioramento del comportamento della vettura nel tuo caso (perch&amp;eacute; se perdi la macchina nella fase iniziale della frenata, perch&amp;eacute; il beccheggio avviene troppo velocemente, ammortizzatori pi&amp;ugrave; rigidi potrebbero aiutare). Durante la frenata gli ammortizzatori anteriori lavorano in compressione e quelli posteriori in estensione, quindi per rallentare il beccheggio &amp;egrave; necessario indurire entrambi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Inoltre all&amp;#39;aumentare della velocit&amp;agrave; della vettura si verifica un incremento del carico aerodinamico. Questo, a sua volta, causa la compressione delle sospensioni. Se il carico aerodinamico non &amp;egrave; proporzionale alla rigidezza delle sospensioni, la loro compressione non avverr&amp;agrave; in maniera uguale e la differenza di altezza da terra tra anteriore e posteriore cambier&amp;agrave;. Questa componente del beccheggio ovviamente &amp;egrave; influenzata dalla variazione del carico aerodinamico, oltre che dalla rigidezza delle molle e dalle caratteristiche dei tamponi, mentre non viene in alcun modo influenzata dal baricentro e dalla geometria delle sospensioni, avendo origine aerodinamica e non cinematica. Per avere un migliore controllo delle altezze da terra e del beccheggio in questa situazione &amp;egrave; preferibile utilizzare i tamponi di fine corsa e, se presenti, le terze molle.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt; Contribuisci!&lt;br&gt;Speriamo che ti sono piaciuti gli articoli della &lt;b&gt;Flying Pig Pedia&lt;/b&gt;.&lt;br&gt;Ricordati che sono stati scritti da altri simracers come te.&lt;br&gt;Registrati e &lt;b&gt;contribuisci &lt;/b&gt;anche tu e fai crescere la FlyingPigPedia!&lt;br&gt;Anche una sola riga, una domanda o un commento &amp;egrave; utile.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;h3&gt; Aggiungi un commento!&lt;/h3&gt;Hai trovato l&amp;#39;articolo interessante? &lt;br&gt;Hai una domanda da fare?&lt;br&gt;Non fermarti, &lt;b&gt;esprimi &lt;/b&gt;la tua opinione.&lt;br&gt;Registrati e posta un commento!&lt;br&gt;&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>Convergenza (toe)</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Convergenza+%28toe%29</link><author>Miles_Gloriosus</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Convergenza+%28toe%29</guid><comments>versione &quot;grezza&quot; tratta da un pm, mancano le immagini, va &quot;raffinata&quot;</comments><pubDate>Tue, 21 Jul 2009 15:40:14 CDT</pubDate><description>&lt;h2&gt;Convergenza - Toe&lt;br&gt;&lt;/h2&gt;&lt;br&gt;Si definisce convergenza l&amp;#39;angolo che le gomme di uno stesso asse hanno rispetto all&amp;#39;asse longitudinale della vettura.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Usualmente si intende negativa la convergenza aperta (cio&amp;egrave; le gomme davanti lontane e dietro vicine), e positiva quella chiusa.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;h3&gt;Effetti della convergenza&lt;br&gt;&lt;/h3&gt;&lt;br&gt;Bisogna distinguere gli effetti della convergenza in tre casi: in rettilineo, durante i trasferimenti di carico (accelerazione, frenata, aumento o diminuzione dell&amp;#39;accelerazione laterale), e durante le curve a velocit&amp;agrave; e accelerazione laterale costante (lunghi curvoni a velocit&amp;agrave; costante).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Durante i trasferimenti di carico, in generale la convergenza aperta velocizza le reazioni della vettura e riduce la stabilit&amp;agrave;, in particolare sull&amp;#39;asse interessato dalla modifica della convergenza, e in particolare nel momento in cui c&amp;#39;&amp;egrave; pi&amp;ugrave; carico verticale su quell&amp;#39;asse; viceversa quella chiusa.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Quindi una convergenza aperta all&amp;#39;anteriore tende a rendere pi&amp;ugrave; veloci le reazioni dell&amp;#39;anteriore soprattutto durante l&amp;#39;inserimento in curva (in cui a causa della frenata c&amp;#39;&amp;egrave; pi&amp;ugrave; carico verticale sulle gomme anteriori); una convergenza chiusa al posteriore invece tende a rendere pi&amp;ugrave; lente le reazioni al posteriore, e quindi a stabilizzare il retrotreno soprattutto in uscita di curva (in quanto grazie all&amp;#39;accelerazione c&amp;#39;&amp;egrave; un trasferimento di carico sul posteriore).&lt;br&gt;&lt;br&gt;In condizioni costanti, a centro curva, quando il trasferimento di carico longitudinale si annulla le cose sono un po&amp;#39; pi&amp;ugrave; complicate, soprattutto all&amp;#39;anteriore, in quanto gli effetti di sterzatura prendono il sopravvento sugli effetti stabilizzanti/destabilizzanti. In questo caso (ma l&amp;#39;effetto dipende moltissimo dalle curve di slip delle gomme) all&amp;#39;anteriore una convergenza aperta va a ridurre l&amp;#39;effetto di sterzatura della ruota esterna e va a contrastare l&amp;#39;effetto dell&amp;#39;angolo di Ackermann, e quindi pu&amp;ograve; causare sottosterzo - un po&amp;#39; &amp;quot;in contrasto&amp;quot; con il miglioramento di inserimento; viceversa una convergenza chiusa, che peggiora il sottosterzo in inserimento, pu&amp;ograve; portare a pi&amp;ugrave; sovrasterzo nella fase centrale di un lungo curvone.&lt;br&gt;Al posteriore invece una convergenza aperta (negativa) genera un effetto di sterzatura che favorisce la rotazione della vettura (se ci pensi, se &amp;quot;apri&amp;quot; la convergenza dietro, e fai un curvone a sinistra, la ruota posteriore destra su cui va a finire tutto il carico verticale punta verso l&amp;#39;esterno della curva e quindi fa &amp;quot;partire&amp;quot; il retrotreno), &amp;quot;in concordanza&amp;quot; con l&amp;#39;effetto di destabilizzazione che si ha in uscita di curva.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Riassumendo, al posteriore le cose sono pi&amp;ugrave; semplici: una convergenza chiusa aumenta la stabilit&amp;agrave;, e quindi il sottosterzo nei transitori, e anche il sottosterzo a centro curva. All&amp;#39;anteriore invece l&amp;#39;effetto che si ha a centro curva &amp;egrave; teoricamente opposto a quello che si ha in inserimento. In realt&amp;agrave; a seconda del tipo di gomme e di vettura, succede spesso che, almeno per angoli non troppo elevati, l&amp;#39;effetto a centro curva &amp;egrave; molto meno importante dell&amp;#39;effetto in inserimento in curva, quindi la convergenza viene regolata soprattutto in funzione dell&amp;#39;inserimento.&lt;br&gt;&lt;br&gt;In rettilineo, pi&amp;ugrave; la convergenza &amp;egrave; prossima allo zero (neutra), meno attrito si genera perch&amp;eacute; la direzione di rotolamento della ruota coincide con quella della vettura. Questo significa che utilizzare elevati angoli di convergenza (non importa se negativi o positivi) causa una riduzione di velocit&amp;agrave; massima, un aumento di consumo di carburante (lieve), un maggior riscaldamento delle gomme e (di solito) una maggiore usura. In caso di convergenza aperta (negativa) si tende a scaldare/usurare maggiormente l&amp;#39;interno della gomma, in caso di convergenza chiusa (positiva), si tende a scaldare/usurare maggiormente l&amp;#39;esterno. Quindi qualora la distribuzione delle temperature delle gomme, o la loro usura, risultino elementi critici della messa a punto della vettura, &amp;egrave; necessario prestarvi attenzione nel decidere le regolazioni della convergenza.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;h3&gt;Variazioni della convergenza&lt;/h3&gt;&lt;br&gt;Con vetture che hanno sospensioni montate su silent block (auto stradali e auto da corsa poco preparate, es. gruppi N) e con schemi di sospensione convenzionali, in caso di accelerazione e frenata a causa della deformabilit&amp;agrave; dei silent block si verificano fenomeni di modifica della convergenza: la forza frenante fa si che la convergenza si apra maggiormente su entrambi gli assi in frenata (in particolare all&amp;#39;anteriore) riducendo la stabilit&amp;agrave; della vettura, e in accelerazione la trazione fa si che la convergenza si chiuda sulle ruote motrici. Su alcune vetture con sospensioni molto raffinate questi effetti sono stati controllati o addirittura invertiti, giocando con i punti di attacco di schemi di sospensione multilink e con la differente dimensione e durezza dei vari silent blocks; in vetture da corsa pi&amp;ugrave; preparate (gruppi A, Formula, Prototipi) al posto dei silent block le sospensioni sono montate su uniballs indeformabili, per cui tali variazioni di geometria sono pi&amp;ugrave; limitate.&lt;br&gt; &lt;h3&gt;&lt;br&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;Regolazioni tipiche&lt;br&gt;&lt;/h3&gt;&lt;br&gt;Con le vetture da corsa a trazione posteriore solitamente si usa la convergenza anteriore aperta (negativa) per migliorare l&amp;#39;inserimento in curva, e posteriore neutra o positiva (chiusa) per avere una macchina pi&amp;ugrave; stabile in accelerazione. Con tali vetture la convergenza anteriore pu&amp;ograve; essere usata neutra, o addirittura leggermente positiva se ci sono gravi problemi di instabilit&amp;agrave; in frenata, ma solo in rari casi - anche perch&amp;eacute; di solito si preferisce risolvere il problema di instabilit&amp;agrave; in frenata curandolo &amp;quot;alla fonte&amp;quot;, che difficilmente &amp;egrave; la convergenza, ma pi&amp;ugrave; spesso pu&amp;ograve; essere un problema di aerodinamica, di ripartizione della frenata, di raffreddamento dei freni, di ammortizzatori/tamponi/terza molla, o anche di geometrie delle sospensioni (antidive, antilift, antisquat, altezza dei centri di rollio). La convergenza posteriore negativa (aperta) su una vettura da corsa a trazione posteriore non si usa praticamente mai: questo perch&amp;eacute; avendo sospensioni montate su uniballs non si verifica l&amp;#39;effetto di chiusura della convergenza dato dall&amp;#39;accelerazione che ci sarebbe su una vettura stradale, quindi durante l&amp;#39;accelerazione il carico si sposta al posteriore e all&amp;#39;esterno, dando sempre pi&amp;ugrave; influenza alla ruota posteriore esterna, che &amp;egrave; &amp;quot;sterzata&amp;quot; dalla convergenza aperta proprio verso l&amp;#39;esterno della curva, e &amp;quot;spinge&amp;quot; il posteriore all&amp;#39;esterno e la macchina verso un testacoda.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Con le auto da corsa a trazione anteriore c&amp;#39;&amp;egrave; spesso un problema di sottosterzo cronico, soprattutto in accelerazione. Per questo su tali vetture la convergenza anteriore solitamente &amp;egrave; neutra (per stressare il meno possibile le ruote anteriori) - ma pu&amp;ograve; essere sia positiva sia negativa, in funzione del comportamento della vettura in inserimento - mentre la convergenza posteriore pu&amp;ograve; essere neutra ma anche positiva, per generare un effetto di sterzatura al retrotreno che aiuti a ridurre il sottosterzo.&lt;br&gt;&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>Scia aerodinamica</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Scia+aerodinamica</link><author>Miles_Gloriosus</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Scia+aerodinamica</guid><comments>aggiunti effetti sulla vettura che precede</comments><pubDate>Sun, 04 Jan 2009 12:40:03 CST</pubDate><description> 			Una vettura che si muove interagisce con l&amp;#39;aria che incontra, e la sposta. Dietro alla vettura si crea una zona di turbolenza e di bassa pressione in cui l&amp;#39;aria va a rioccupare la regione di spazio da cui la vettura si &amp;egrave; appena allontanata; per ritornare a uno stato di calma, l&amp;#39;aria impiega un certo tempo. Questa zona di turbolenza, che &amp;egrave; in continuo movimento ed evoluzione e segue la vettura che la genera, viene chiamata scia aerodinamica. E&amp;#39; chiaramente intuibile l&amp;#39;esistenza della scia quando si osserva una vettura con tanto carico aerodinamico correre ad alta velocit&amp;agrave; in condizioni di pioggia.&lt;br&gt;La scia aerodinamica &amp;egrave; tanto pi&amp;ugrave; estesa (nello spazio e nel tempo) e intensa (come entit&amp;agrave; di depressione e turbolenze) quanto pi&amp;ugrave; &amp;egrave; grande la forza aerodinamica prodotta dalla vettura che la genera, e quindi come quest&amp;#39;ultima cresce con il quadrato della velocit&amp;agrave; e dipende da quanta deportanza e resistenza genera la vettura.&lt;br&gt;Pertanto una vettura da Formula 1 ad alta velocit&amp;agrave; genera una scia molto pi&amp;ugrave; grande, estesa e intensa di una vettura da turismo a bassa velocit&amp;agrave;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;h3&gt;Effetti della scia aerodinamica su vetture vicine&lt;/h3&gt;La scia aerodinamica di una vettura pu&amp;ograve; influenzare notevolmente la forza aerodinamica prodotta dalla vettura che la segue.&lt;br&gt;L&amp;#39;effetto della scia &amp;egrave; tanto pi&amp;ugrave; forte quanto pi&amp;ugrave; le vetture si avvicinano, perch&amp;eacute; la scia si indebolisce con il passare del tempo e con l&amp;#39;allontanarsi dello spazio.&lt;br&gt;Quando una vettura si avvicina ad un&amp;#39;altra, le superfici aerodinamiche dell&amp;#39; &amp;quot;inseguitore&amp;quot; si trovano a lavorare nella scia generata dalla vettura che precede, e quindi incontrano aria in movimento turbolento e con pressione minore rispetto a quella in cui lavorano in condizioni ideali. Questi fattori causano una diminuzione della forza aerodinamica generata dalla vettura inseguitrice, sia nella deportanza sia nella resistenza. Tale fenomeno si verifica soprattutto sull&amp;#39;alettone anteriore, in quanto questo &amp;egrave; la prima superficie che incontra l&amp;#39;aria turbolenta della scia, mentre l&amp;#39;alettone posteriore anche in condizioni normali lavora con l&amp;#39;aria resa gi&amp;agrave; turbolenta dal resto del corpo vettura (per questo solitamente ha un&amp;#39;efficienza minore). La deportanza generata dall&amp;#39;effetto suolo della vettura risente in maniera minore dell&amp;#39;effetto scia, in quanto l&amp;#39;aria prossima all&amp;#39;asfalto con cui lavora il fondo viene meno coinvolta nella scia.&lt;br&gt;Pertanto a seconda della tipologia di vettura coinvolta, la scia aerodinamica avr&amp;agrave; un effetto diverso: in vetture con poca deportanza, l&amp;#39;effetto scia produrr&amp;agrave; una diminuzione di resistenza aerodinamica, consentendo all&amp;#39;inseguitore di avvicinarsi e superare la vettura precedente (es. vetture da turismo); in caso di vetture con tanta deportanza, generata soprattutto dagli alettoni (es. Formula 1 anni 2000) l&amp;#39;effetto scia produrr&amp;agrave; principalmente una diminuzione di deportanza all&amp;#39;anteriore, spostando il centro di pressione aerodinamica all&amp;#39;indietro e penalizzando l&amp;#39;aderenza dell&amp;#39;inseguitore causando sottosterzo, rendendogli molto difficile avvicinarsi alla vettura che lo precede.&lt;br&gt;&lt;br&gt;In condizioni di vetture molto vicine, si verificano interazioni dei flussi d&amp;#39;aria tali per cui anche la vettura che precede risente a livello aerodinamico della presenza dell&amp;#39;inseguitore; questo produce una lieve diminuzione della resistenza all&amp;#39;avanzamento e della deportanza al posteriore, spostando in avanti il centro di pressione aerodinamica e causando un sovrasterzo. Questi fenomeni sono comunque meno marcati rispetto a quelli subiti dall&amp;#39;inseguitore, e vengono spesso sfruttati qualificazioni e nelle gare dei campionati NASCAR che si svolgono su superspeedway, dove talvolta i compagni di squadra viaggiano &amp;quot;a trenino&amp;quot; per avvantaggiarsi entrambi degli effetti di riduzione di deportanza.&lt;br&gt;&lt;h3&gt;Contribuisci!&lt;/h3&gt; Speriamo che ti sono piaciuti gli articoli della &lt;b&gt;Flying Pig Pedia&lt;/b&gt;.&lt;br&gt; Ricordati che sono stati scritti da altri simracers come te.&lt;br&gt; Registrati e &lt;b&gt;contribuisci &lt;/b&gt;anche tu e fai crescere la FlyingPigPedia!&lt;br&gt; Anche una sola riga, una domanda o un commento &amp;egrave; utile.&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>Turbolenze</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Turbolenze</link><author>Miles_Gloriosus</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Turbolenze</guid><pubDate>Sun, 04 Jan 2009 12:33:38 CST</pubDate><description> 			Si definiscono turbolenze i movimenti provocati nell&amp;#39;aria dal passaggio di una vettura.&lt;br&gt;La generazione di turbolenze &amp;egrave; legata strettamente alla realizzazione di una forza aerodinamica da parte del veicolo, dipendendo sia dalla deportanza sia dalla resistenza all&amp;#39;avanzamento. In generale maggiore deportanza e maggiore resistenza all&amp;#39;avanzamento (minore efficienza aerodinamica) si associano a maggiori turbolenze, per questo una Formula 1 anni 2000, avendo pi&amp;ugrave; resistenza all&amp;#39;avanzamento, produce pi&amp;ugrave; turbolenze di un prototipo tipo lemans series, con una deportanza simile.&lt;br&gt;Quando un veicolo che segue interagisce con le turbolenze prodotte da un veicolo che lo precede, pu&amp;ograve; subisce determinati effetti che riducono la sua forza aerodinamica e ne alterano le prestazioni (vedi scia aerodinamica).&lt;br&gt;&lt;br&gt; 			&lt;h3&gt; Contribuisci!&lt;/h3&gt; Speriamo che ti sono piaciuti gli articoli della &lt;b&gt;Flying Pig Pedia&lt;/b&gt;.&lt;br&gt; Ricordati che sono stati scritti da altri simracers come te.&lt;br&gt; Registrati e &lt;b&gt;contribuisci &lt;/b&gt;anche tu e fai crescere la FlyingPigPedia!&lt;br&gt; Anche una sola riga, una domanda o un commento &amp;egrave; utile.&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>Stabilità aerodinamica</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Stabilit%C3%A0+aerodinamica</link><author>Miles_Gloriosus</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Stabilit%C3%A0+aerodinamica</guid><pubDate>Sun, 04 Jan 2009 12:28:24 CST</pubDate><description> 			Il termine stabilit&amp;agrave; aerodinamica pu&amp;ograve; avere diversi significati.&lt;br&gt;&lt;br&gt;A livello di posizione del centro di pressione aerodinamica, si definisce stabile una vettura che ha il centro di pressione pi&amp;ugrave; arretrato rispetto al baricentro. In questo modo il carico aerodinamico, che aumenta con il quadrato della velocit&amp;agrave; della vettura, &amp;egrave; maggiore al retrotreno e causa un comportamento stabile della vettura alle alte velocit&amp;agrave; (a meno di particolari reazioni delle gomme o delle sospensioni).&lt;br&gt;&lt;br&gt;A livello di deportanza, si definisce stabilit&amp;agrave; aerodinamica la capacit&amp;agrave; della vettura di avere poche variazioni nella generazione di deportanza quando si verificano movimenti del corpo vettura e variazioni delle altezze da terra, e quando sono presenti disturbi esterni come vento laterale o la scia di una vettura che precede. Solitamente vetture con elevato effetto suolo sono meno stabili (es. prototipi o Formula 1 anni 80 ad elevato effetto suolo) rispetto a vetture in cui la deportanza &amp;egrave; prodotta prevalentemente dagli alettoni (es. Formula 1 anni 2000).&lt;br&gt;&lt;br&gt; 			&lt;h3&gt; Contribuisci!&lt;/h3&gt; Speriamo che ti sono piaciuti gli articoli della &lt;b&gt;Flying Pig Pedia&lt;/b&gt;.&lt;br&gt; Ricordati che sono stati scritti da altri simracers come te.&lt;br&gt; Registrati e &lt;b&gt;contribuisci &lt;/b&gt;anche tu e fai crescere la FlyingPigPedia!&lt;br&gt; Anche una sola riga, una domanda o un commento &amp;egrave; utile.&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>Punto di pressione aerodinamica</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Punto+di+pressione+aerodinamica</link><author>Miles_Gloriosus</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Punto+di+pressione+aerodinamica</guid><comments>first stub</comments><pubDate>Sat, 03 Jan 2009 18:49:30 CST</pubDate><description>Tutte le superfici della vettura che incontrano il flusso dell&amp;#39;aria generano una forza aerodinamica, alcune in maniera maggiore, altre in maniera minore.&lt;br&gt;Di questa forza aerodinamica, la componente verticale &amp;egrave; detta deportanza, ed &amp;egrave; importante conoscerne la distribuzione, soprattutto in senso longitudinale, per avere un&amp;#39;idea dell&amp;#39;equilibrio aerodinamico della vettura.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Se il punto immaginario in cui si pu&amp;ograve; concentrare la massa della vettura si definisce baricentro, il punto immaginario in cui si bilanciano tutte le deportanze viene chiamato punto (o centro) di pressione aerodinamica (da qui in poi, CPA). Per essere pi&amp;ugrave; chiari, se immaginiamo una vettura in cui tutte le forze aerodinamiche sono prodotte esclusivamente dai due alettoni, se l&amp;#39;alettone anteriore produce il 25% di forza e quello posteriore il 75%, il CPA sar&amp;agrave; a tre quarti della vettura (pi&amp;ugrave; vicino all&amp;#39;alettone posteriore); cos&amp;igrave; come in una vettura che ha il 75% di peso sull&amp;#39;asse posteriore e il 25% all&amp;#39;anteriore, il baricentro si trova a tre quarti della vettura (pi&amp;ugrave; vicino all&amp;#39;asse posteriore).&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il concetto di CPA, cos&amp;igrave; come quello di baricentro, &amp;egrave; una schematizzazione astratta che ha come scopo poter riassumere in un solo valore il bilanciamento aerodinamico della vettura. Pi&amp;ugrave; il CPA si avvicina ad un asse, pi&amp;ugrave; il carico aerodinamico sar&amp;agrave; sbilanciato verso quell&amp;#39;asse: se prendiamo una vettura con un determinato CPA, diminuiamo la deportanza prodotta all&amp;#39;anteriore ed aumentiamo quella prodotta al posteriore, il CPA si sposter&amp;agrave; verso il posteriore. Quindi conoscere il CPA di due diverse vetture (o di due differenti assetti) ci permetter&amp;agrave; di confrontare subito la differenza di bilanciamento aerodinamico.&lt;br&gt;&lt;br&gt;E&amp;#39; molto importante inoltre conoscere la posizione del CPA rispetto al baricentro della vettura, visto che la distribuzione delle masse del veicolo solitamente rimane fisso durante il movimento, mentre la deportanza a basse velocit&amp;agrave; &amp;egrave; molto limitata ed aumenta notevolmente in velocit&amp;agrave;. Se il CPA &amp;egrave; pi&amp;ugrave; in avanti del baricentro significa che, con il crescere della velocit&amp;agrave;, la vettura diventer&amp;agrave; sempre pi&amp;ugrave; sovrasterzante e instabile; quindi solitamente i progettisti e gli ingegneri di pista cercano di avere un CPA leggermente spostato indietro rispetto al baricentro, per avere una vettura che all&amp;#39;aumentare della velocit&amp;agrave; si mantenga stabile e guidabile.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;h3&gt;Regolazioni di assetto che influenzano il punto di pressione aerodinamica&lt;br&gt;&lt;/h3&gt;Qualsiasi regolazione che modifichi la deportanza della vettura va a influenzare la posizione del CPA. Se &amp;egrave; possibile conoscere la posizione del CPA, e si desidera aumentare, o ridurre, il carico aerodinamico mantenendo lo stesso equilibrio aerodinamico della vettura, bisogna attuare le modifiche in modo da non variare la posizione del CPA.&lt;br&gt;&lt;br&gt; 			&lt;h3&gt; Contribuisci!&lt;/h3&gt; Speriamo che ti sono piaciuti gli articoli della &lt;b&gt;Flying Pig Pedia&lt;/b&gt;.&lt;br&gt; Ricordati che sono stati scritti da altri simracers come te.&lt;br&gt; Registrati e &lt;b&gt;contribuisci &lt;/b&gt;anche tu e fai crescere la FlyingPigPedia!&lt;br&gt; Anche una sola riga, una domanda o un commento &amp;egrave; utile.&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>Effetto suolo</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Effetto+suolo</link><author>Miles_Gloriosus</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Effetto+suolo</guid><comments>first stub</comments><pubDate>Sat, 03 Jan 2009 18:30:22 CST</pubDate><description>In genere con &amp;quot;effetto suolo&amp;quot; si definisce la deportanza generata dal fondo della vettura e dagli estrattori (che possono essere pi&amp;ugrave; di uno), e notevolmente incentivato dalla presenza di minigonne.&lt;br&gt;Con una notevole semplificazione, si pu&amp;ograve; dire che il fenomeno principale responsabile della deportanza &amp;egrave; l&amp;#39;effetto venturi, influenzato dagli strati limite che si generano per la vicinanza tra il terreno e il fondo della vettura.&lt;br&gt;La realizzazione della deportanza attraverso questo sistema genera molta meno resistenza all&amp;#39;avanzamento rispetto agli alettoni anteriore e posteriore, soprattutto se sono presenti le minigonne; &amp;egrave; fortemente influenzata dall&amp;#39;altezza da terra della vettura, e dall&amp;#39;orientamento del fondo della stessa, ossia dai movimenti di beccheggio e rollio.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Storicamente la &amp;quot;scoperta&amp;quot; dell&amp;#39;effetto suolo, o meglio i primi espedienti tecnici che permisero ad alcune vetture da corsa di sfruttarlo, costituirono un notevole passo in avanti nelle prestazioni delle vetture da corsa.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;h3&gt;Regolazioni di assetto che influenzano l&amp;#39;effetto suolo&lt;br&gt;&lt;/h3&gt;Generalmente l&amp;#39;effetto suolo &amp;egrave; notevolmente influenzato dall&amp;#39;altezza da terra e dalle variazioni di beccheggio e rollio, quindi viene influenzato da tutti i settaggi che aumentano o riducono i movimenti verticali del corpo vettura e che alterano l&amp;#39;altezza da terra, ad esempio l&amp;#39;altezza statica della vettura, la rigidezza e il precarico delle molle, lo spessore e la durezza dei tamponi di fine corsa, la rigidezza degli ammortizzatori, il peso del carburante presente nella vettura, la presenza e i settaggi della terza molla, la rigidezza delle barre antirollio.&lt;br&gt;&lt;br&gt; 			&lt;h3&gt; Contribuisci!&lt;/h3&gt; Speriamo che ti sono piaciuti gli articoli della &lt;b&gt;Flying Pig Pedia&lt;/b&gt;.&lt;br&gt; Ricordati che sono stati scritti da altri simracers come te.&lt;br&gt; Registrati e &lt;b&gt;contribuisci &lt;/b&gt;anche tu e fai crescere la FlyingPigPedia!&lt;br&gt; Anche una sola riga, una domanda o un commento &amp;egrave; utile.&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>Diffusori</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Diffusori</link><author>Miles_Gloriosus</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Diffusori</guid><comments>first stub</comments><pubDate>Sat, 03 Jan 2009 18:16:08 CST</pubDate><description>Il diffusore &amp;egrave; un componenete di una vettura con una funzione aerodinamica: serve per espandere un flusso d&amp;#39;aria rallentandone la velocit&amp;agrave; e recuperando cos&amp;igrave; energia.&lt;br&gt;Principalmente un diffusore viene impiegato al termine del fondo (piatto o scalinato) della vettura per incrementare il flusso d&amp;#39;aria legato al fondo, e quindi aumentare la deportanza prodotta da esso tramite il cosiddetto effetto suolo. In questo caso viene chiamato anche estrattore.&lt;br&gt;In alcune vetture a ruote coperte (prevalentemente prototipi, oltre a vetture tipo DTM), possono essere presenti due diffusori nel fondo della vettura: uno appena dietro all&amp;#39;asse delle ruote posteriori, come nelle Formula 1, e uno appena dietro all&amp;#39;asse delle ruote anteriori.&lt;br&gt;Altrimenti possono essere definiti diffusori (o espansori) anche le sezioni di imbocco dei radiatori, quando hanno una sezione che aumenta dall&amp;#39;ingresso fino al corpo del radiatore; servono sempre a ridurre la velocit&amp;agrave; del flusso d&amp;#39;aria, in questo caso con il fine di aumentare l&amp;#39;efficienza del radiatore.&lt;br&gt;&lt;br&gt; 			&lt;h3&gt; Contribuisci!&lt;/h3&gt; Speriamo che ti sono piaciuti gli articoli della &lt;b&gt;Flying Pig Pedia&lt;/b&gt;.&lt;br&gt; Ricordati che sono stati scritti da altri simracers come te.&lt;br&gt; Registrati e &lt;b&gt;contribuisci &lt;/b&gt;anche tu e fai crescere la FlyingPigPedia!&lt;br&gt; Anche una sola riga, una domanda o un commento &amp;egrave; utile.&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>Deportanza</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Deportanza</link><author>Miles_Gloriosus</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Deportanza</guid><pubDate>Wed, 31 Dec 2008 08:31:51 CST</pubDate><description> 			Con il termine &amp;quot;deportanza&amp;quot; si indica la componente delle forze aerodinamiche che preme il veicolo verso il terreno.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La deportanza &amp;egrave; prodotta da tutte le superfici che sono investite dall&amp;#39;aria, in particolar modo da alettoni, fondo piatto, estrattore o diffusore, e spoilers, ma anche dal corpo principale della vettura. Quando il flusso d&amp;#39;aria (dovuto alla velocit&amp;agrave; della vettura) investe queste superfici, si genera una forza aerodinamica. Per comodit&amp;agrave; questa forza aerodinamica viene divisa in due componenti: la resistenza (drag), che &amp;egrave; parallela alla velocit&amp;agrave; del flusso d&amp;#39;aria e vi si oppone, e la deportanza (downforce), che &amp;egrave; perpendicolare alla velocit&amp;agrave; del flusso e va a modificare la forza con cui la vettura preme sul terreno.&lt;br&gt;Maggiore &amp;egrave; la deportanza, pi&amp;ugrave; grande &amp;egrave; la forza con cui la vettura viene schiacciata al terreno; questo provoca un aumento della pressione di contatto delle gomme con il terreno, e quindi un aumento generale dell&amp;#39;aderenza della vettura (fino a un certo limite, che dipende dalla sensibilit&amp;agrave; al carico verticale degli pneumatici). Quindi in generale una vettura con grande deportanza sar&amp;agrave; in grado di affrontare le curve a una velocit&amp;agrave; maggiore di una vettura che non produce deportanza.&lt;br&gt;&lt;br&gt;In caso di vetture senza appendici aerodinamiche, come molte vetture stradali oppure serie come la Formula Ford, la forma del corpo della vettura fa si che il flusso d&amp;#39;aria, oltre alla resistenza, produca una portanza positiva (lift), ossia &amp;quot;tiri&amp;quot; verso l&amp;#39;alto il corpo vettura anzich&amp;eacute; &amp;quot;schiacciarlo&amp;quot; verso il basso.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Cos&amp;igrave; come la resistenza aerodinamica, la deportanza aumenta, in genere, con il quadrato della velocit&amp;agrave; del veicolo. L&amp;#39;aumento non &amp;egrave; sempre perfettamente lineare a causa di fenomeni aerodinamici transitori e complessi come la transizione del tipo di moto dell&amp;#39;aria, l&amp;#39;inspessimento dello strato limite, il distacco del flusso, lo stallo e l&amp;#39;influenza di vari fattori non lineari, spesso trascurati, oltre alla possibile deformazione dei profili aerodinamici.&lt;br&gt;Attualmente nelle maggiori competizioni automobilistiche &amp;egrave; espressamente vietato dai regolamenti l&amp;#39;uso di superfici aerodinamiche ad inclinazione variabile, gi&amp;agrave; presenti su alcune vetture alla fine degli anni &amp;#39;60 (Chaparral), che permetterebbero di gestire efficacemente la deportanza e la resistenza aerodinamica a seconda delle necessit&amp;agrave;; solo di recente (test pre-2009) &amp;egrave; in sperimentazione in Formula 1 l&amp;#39;utilizzo di alettoni anteriori parzialmente regolabili dal pilota durante la guida, con il solo scopo di ridurre il sottosterzo provocato dalla scia aerodinamica e rendere pi&amp;ugrave; facile seguire da vicino un&amp;#39;altra vettura.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Nella storia delle competizioni, la scoperta della deportanza ha costituito una pietra miliare che ha rivoluzionato l&amp;#39;evoluzione delle vetture.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;h3&gt;Regolazioni di assetto possibili per influenzare la deportanza:&lt;/h3&gt;-regolazione dell&amp;#39;inclinazione degli alettoni&lt;br&gt;-aggiunta di differenti profili alari e particolari aerodinamici&lt;br&gt;-controllo delle altezze da terra, per ottimizzare la deportanza prodotta dal fondo e dall&amp;#39;estrattore / diffusore (se presente)&lt;br&gt;&lt;br&gt; 			&lt;h3&gt; Contribuisci!&lt;/h3&gt;Speriamo che ti sono piaciuti gli articoli della &lt;b&gt;Flying Pig Pedia&lt;/b&gt;.&lt;br&gt;Ricordati che sono stati scritti da altri simracers come te.&lt;br&gt;Registrati e &lt;b&gt;contribuisci &lt;/b&gt;anche tu e fai crescere la FlyingPigPedia!&lt;br&gt;Anche una sola riga, una domanda o un commento &amp;egrave; utile.&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>Resistenza aerodinamica</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Resistenza+aerodinamica</link><author>Miles_Gloriosus</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Resistenza+aerodinamica</guid><comments>first stub</comments><pubDate>Wed, 31 Dec 2008 08:24:08 CST</pubDate><description> 			Con il termine &amp;quot;resistenza&amp;quot; si indica la componente delle forze aerodinamiche che si oppone alla velocit&amp;agrave; del veicolo.&lt;br&gt;&lt;br&gt;La resistenza aerodinamica (drag) &amp;egrave; prodotta da tutte le superfici che sono investite dall&amp;#39;aria, in particolar modo dal corpo principale della vettura, ma anche da alettoni, spoilers, radiatori e prese d&amp;#39;aria, dalle ruote nel caso di monoposto a ruote scoperte (es. Formula 1), e in parte anche dal fondo della vettura.&lt;br&gt;Quando il flusso d&amp;#39;aria (dovuto alla velocit&amp;agrave; della vettura) investe queste superfici, si genera una forza aerodinamica. Per comodit&amp;agrave; questa forza aerodinamica viene divisa in due componenti: la resistenza (drag), che &amp;egrave; parallela alla velocit&amp;agrave; del flusso d&amp;#39;aria e vi si oppone, e la deportanza (downforce), che &amp;egrave; perpendicolare alla velocit&amp;agrave; del flusso e va a modificare la forza con cui la vettura preme sul terreno.&lt;br&gt;Maggiore &amp;egrave; la resistenza, pi&amp;ugrave; grande &amp;egrave; la potenza necessaria al motore per mantenere la vettura a una certa velocit&amp;agrave;.&lt;br&gt;Quindi in generale una vettura con grande resistenza sar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; lenta di una vettura con una resistenza aerodinamica minore.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Cos&amp;igrave; come la deportanza, la resistenza aerodinamica aumenta, in genere, con il quadrato della velocit&amp;agrave; del veicolo. L&amp;#39;aumento non &amp;egrave; sempre perfettamente lineare a causa di fenomeni aerodinamici transitori e complessi come la transizione del tipo di moto dell&amp;#39;aria, l&amp;#39;inspessimento dello strato limite, e l&amp;#39;influenza di vari fattori non lineari, spesso trascurati. La potenza del motore necessaria a vincere questa resistenza cresce con il cubo della velocit&amp;agrave; del veicolo (perch&amp;eacute; all&amp;#39;interno della formula della potenza &amp;egrave; gi&amp;agrave; presente come fattore lineare la velocit&amp;agrave;).&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;h3&gt;Regolazioni di assetto possibili per influenzare la resistenza aerodinamica:&lt;/h3&gt;-regolazione dell&amp;#39;inclinazione degli alettoni&lt;br&gt;-aggiunta di differenti profili alari e particolari aerodinamici&lt;br&gt;-controllo delle altezze da terra&lt;br&gt;&lt;br&gt; 			&lt;h3&gt; Contribuisci!&lt;/h3&gt; Speriamo che ti sono piaciuti gli articoli della &lt;b&gt;Flying Pig Pedia&lt;/b&gt;.&lt;br&gt; Ricordati che sono stati scritti da altri simracers come te.&lt;br&gt; Registrati e &lt;b&gt;contribuisci &lt;/b&gt;anche tu e fai crescere la FlyingPigPedia!&lt;br&gt; Anche una sola riga, una domanda o un commento &amp;egrave; utile.&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>Centro di rollio</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Centro+di+rollio</link><author>Aristotelis</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Centro+di+rollio</guid><comments>Rename</comments><pubDate>Thu, 06 Nov 2008 07:27:41 CST</pubDate><description>&lt;h2&gt;Roll Center&lt;/h2&gt;&lt;br&gt;Quando un veicolo curva, la forza centrifuga che agisce sul suo centro di gravit&amp;agrave; (CoG, Center of Gravity), provoca un evidente rollio, tanto accentuato, quanto permette l&amp;#39;escursione e rigidit&amp;agrave; delle sue sospensioni. Questo rollio ha un centro ben identificato e di vitale importanza per il comportamento del mezzo. Tale centro, pu&amp;ograve; essere trovato solo con analisi degli angoli e configurazione della sospensione, ed &amp;egrave; un punto nello spazio che viene definito per l&amp;#39;appunto come &lt;b&gt;centro di rollio CR&lt;/b&gt; (roll center).  &lt;br&gt;Il CR oltre che essere il centro di rotazione attorno il quale ruota il corpo vettura, ha anche un&amp;#39;altra importantissima funzione. La reazione della forza centrifuga &amp;egrave; trasmessa dalla &lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.comhttp://www.flyingpig.info/pedia/index.php/Unsprung_sprung_mass&quot; title=&quot;Unsprung sprung mass&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot; class=&quot;external&quot;&gt;massa sospesa (sprung mass) a quella non sospesa (unsprung mass)&lt;/a&gt; attraverso questo punto. Un dato molto importante per riuscire a capire le forze che si scaricano sui componenti della sospensione. &lt;br&gt;Per determinare con esattezza il punto di rollio, bisogna tracciare delle linee che collegano gli ancoraggi della sospensione e che vanno a unirsi in un punto chiamato centro istantaneo di rotazione (CIR). In seguito si unisce il punto di rotazione con il punto centrale della gomma che tocca l&amp;#39;asfalto. Facendo la stessa operazione per entrambi i lati, le due linee si intersecano ed &amp;egrave; questo il centro di rollio (CR). L&amp;#39;immagine seguente dimostra l&amp;#39;analisi necessaria per determinare il centro di rollio per una sospensione a doppi bracci che &amp;egrave; una delle configurazioni pi&amp;ugrave; facili da analizzare. Purtroppo non sempre &amp;egrave; cosi facile.  &lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.comhttp://www.flyingpig.info/pedia/index.php/Immagine:Centro_di_rollio.jpg&quot; title=&quot;Determinazione del centro di rollio&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot; class=&quot;external&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;/a&gt;  &lt;div&gt;Determinazione del centro di rollio&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;br&gt;  &lt;br&gt; &lt;br&gt;La vera difficolt&amp;agrave; tuttavia non &amp;egrave; trovare il punto esatto del CR in una condizione statica, ma bens&amp;igrave;, progettare la sospensione in modo che il CR non cambia eccessivamente posizione mentre la sospensione si muove, sia per causa di beccheggio, sia per causa di rollio, sia per imperfezioni del fondo stradale. &lt;br&gt; &lt;br&gt;Una buona partenza per una sospensione a doppi bracci ad esempio, &amp;egrave; quella di avere il braccetto superiore con una lunghezza pari a 2/3 di quello inferiore con una inclinazione di 20&amp;deg;-25&amp;deg; verso il basso. Braccetto inferiore inclinato di 5&amp;deg;-10&amp;deg; verso l&amp;#39;alto, tutto con lo scopo di ottenere una lunghezza fra CR e CIR da 1 a 2 metri. Cos&amp;igrave; facendo si ottiene un CR piuttosto stabile in qualsiasi fase dinamica, almeno per quel che riguarda l&amp;#39;asse sotto osservazione.&lt;br&gt;&lt;div align=&quot;right&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div align=&quot;left&quot;&gt;&lt;div align=&quot;right&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.comhttp://www.flyingpig.info/pedia/index.php/Immagine:Solid_Axle_Diagram.gif&quot; title=&quot; Ecco che si spiega tra l'altro la scelta di un'assale rigido quando si cerca semplicità di progettazione. In tale soluzione il CR è sempre fisso in fase di rollio e si sposta solo verticalmente in fase di beccheggio.&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot; class=&quot;external&quot;&gt; &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;Ecco che si spiega tra l&amp;#39;altro la scelta di un&amp;#39;assale rigido quando si cerca semplicit&amp;agrave; di progettazione. In tale soluzione il CR &amp;egrave; sempre fisso in fase di rollio e si sposta solo verticalmente in fase di beccheggio.&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br&gt; Un CR stabile significa anche un comportamento senza sorprese. Infatti come abbiamo spiegato precedentemente, le forze centrifughe si applicano sul centro di gravit&amp;agrave; (CoG Center of Gravity) ma il rollio &amp;egrave; il risultato della leva formata fra CR e CoG. Un CR distante dal CoG provoca un rollio maggiore e vice versa. Se la posizione del CR fosse fissa, potevamo modificare l&amp;#39;assetto agendo su altre caratteristiche, come molle, ammortizzatori, angoli ecc, ottenendo cosi risultati ben prevedibili. Tuttavia come abbiamo visto il CR non &amp;egrave; un punto stabile ed ecco spiegata la assoluta necessit&amp;agrave; di una progettazione tale della sospensione, che garantisca il minimo spostamento del CR per ottenere cosi un comportamento senza grosse sorprese. &lt;br&gt;A maggior ragione, &amp;egrave; un grave errore considerare ogni asse in modo isolato, perch&amp;eacute; il comportamento di un veicolo &amp;egrave; l&amp;#39;insieme del comportamento dell&amp;#39;avantreno e retrotreno. Infatti se colleghiamo con una linea il CR anteriore col CR posteriore, otterremo l&amp;#39;asse di rollio che ovviamente cambia dinamicamente quando si muovono le sospensioni. Sotto questo contesto, l&amp;#39;asse pi&amp;ugrave; leggero dovrebbe avere il CR pi&amp;ugrave; basso rispetto all&amp;#39;asse pi&amp;ugrave; pesante. Una giusta regola &amp;egrave; che il prodotto della massa, moltiplicato per la distanza fra CR e CoG (Center of Gravity, centro di gravit&amp;agrave;) debba essere uguale su entrambi gli assi. In questo modo il rollio provocato dalla posizione del CR in entrambi gli assi, sar&amp;agrave; identico o almeno molto simile e questo ci permetter&amp;agrave; di agire sul comportamento del veicolo, modificando parametri ben pi&amp;ugrave; semplici e veloci da modificare.  				&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>iRacing</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/iRacing</link><author>fcuttin</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/iRacing</guid><pubDate>Sun, 03 Aug 2008 19:04:13 CDT</pubDate><description>There is no abstract available for this page revision.&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>3.Sorpasso</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/3.Sorpasso</link><author>fedcas</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/3.Sorpasso</guid><comments>c'era un errore. Se le macchine frenassero nello stesso istante la loro distanza rimarrebbe sempore di 14 metri</comments><pubDate>Fri, 14 Sep 2007 15:07:32 CDT</pubDate><description> 	L&amp;rsquo;arte estrema dello sport automobilistico. Ci sono esempi di piloti velocissimi che semplicemente non sanno sorpassare, e viceversa di piloti non particolarmente brillanti che invece riescono a sorpassare con facilit&amp;agrave;. Strategia, studio, psicologia, abilit&amp;agrave;, tecnica, esperienza, tutte doti che devono essere sfruttate a dovere per riuscire ad ottenere un buon sorpasso. Non ci stancheremo mai di sottolineare l&amp;rsquo;importanza di studiare bene l&amp;rsquo;avversario, possibilmente pi&amp;ugrave; di un giro. Solo studiando con pazienza l&amp;rsquo;avversario si riesce a capire il suo comportamento, trovare i punti deboli e scegliere il giusto momento per tentare il sorpasso. Inoltre nella fase di sorpasso bisogna sempre avere un piano alternativo, perch&amp;eacute; se per qualsiasi motivo, il sorpasso non vi riesce, dovrete essere pronti a rientrare in traiettoria senza danni per voi, la vostra macchina e ovviamente l&amp;rsquo;avversario. Il classico sorpasso disperato che spesso si vede nelle gare online, &amp;egrave; una della pi&amp;ugrave; comuni cause di abbandono, e provoca malcontento a piloti, team manager e organizzatori, nonch&amp;egrave; inutili polemiche fra amici nel dopogara. L&amp;rsquo;errore nelle gare ci sta, e se succede tutti si fanno una ragione, ma provocare l&amp;rsquo;errore prendendo rischi insensati tentando sorpassi disperati, di sicuro non aiuta. Ricordate inoltre che la responsabilit&amp;agrave; sta quasi sempre ed esclusivamente dalla parte di chi tenta il sorpasso,perch&amp;eacute; &amp;egrave; lui che decide quando e come farlo. Cosi, tranne che in rarissime eccezioni, sar&amp;agrave; chi ha tentato il sorpasso sbagliato a subire non solo le conseguenze dell&amp;rsquo;incidente ma anche le penalit&amp;agrave; degli organizzatori&amp;hellip;&lt;br&gt;&lt;br&gt; Ancora una volta, studiate il vostro avversario. Non potete sorpassare subito per andare a prendere chi sta pi&amp;ugrave; avanti&amp;hellip; se vi &amp;egrave; gi&amp;agrave; capitato con successo, &amp;egrave; stata solo fortuna, e prima o poi la fortuna sparisce. Concentratevi su chi avete davanti o indietro, mai su chi sta davanti a voi di 3-4 posizioni. Esiste anche un fattore che non sempre viene considerato e pu&amp;ograve; portare a brutte sorprese. Il pilota davanti a voi, potrebbe essere molto esperto e potrebbe cambiare il suo stile di guida per sorprendevi. Se siete arrivati alle spalle di un pilota e vedete che in due curve simili frena 50m prima di voi, non &amp;egrave; detto che quando tenterete il sorpasso lui non stava fingendo e riesca a frenare 10 metri dopo di voi. Questo potrebbe significare un sorpasso perso, ma se va veramente male e vi coglie a sorpresa oppure vi fa perdere il riferimento del punto di frenata, potrebbe anche significare un&amp;rsquo;uscita di pista o un incidente&amp;hellip; non la cosa migliore. Studiare l&amp;rsquo;avversario vuol dire, restare a distanza ravvicinata ma sicura, osservare i punti di frenata e di accelerazione, le traiettorie e il modo in cui controlla la macchina. Dopo potete cominciare a fargli pressione, uscendo dalla scia e tentando finti sorpassi, per vedere come reagisce, se ha voglia di resistere oppure se preferisce cedere la posizione. Non seguitelo mai incollati sul suo paraurti soprattutto nei punti di frenata, perch&amp;eacute; &amp;egrave; facile perdere i riferimenti oppure restare vittima di un suo errore di valutazione o perdita di controllo. Inoltre facendo pressione all&amp;rsquo;avversario non &amp;egrave; raro che costui sbagli e ceda la posizione senza alcun rischio dalla vostra parte. Un regalo sempre molto gradito. Ricordatevi sempre che la distanza fra le due vetture pu&amp;ograve; essere fissa in termini di tempo, ma &amp;egrave; molto relativa alla velocit&amp;agrave; delle due auto. Facciamo un esempio per rendere la situazione pi&amp;ugrave; chiara. Due auto sfrecciano sul rettilineo di Monza a 200km/h (55.5metri/secondo)&amp;hellip; il loro distacco sulla linea di partenza sono 0.25sec che prima che qualcuno obbietti vuol dire che sono divisi da una distanza di ben 14metri! Una situazione del tutto accettabile no? Arrivando alla prima variante le due auto devono frenare fino a 50km/h (13.8metri/sec). Ipotizziamo che le due auto (e i due piloti) riescano a frenare in modo che il loro distacco temporale rimanga stabile (0.25sec) A 50km/h, un distacco di 0.25sec equivale in 3.5metri. Considerando che il distacco (e la distanza) viene misurata dal muso della prima auto, al muso della seconda, e considerando la lunghezza media di una auto &amp;egrave; superiore ai 4m&amp;hellip; vuol dire che il muso della macchina inseguitrice si trova pi&amp;ugrave; o meno a livello dei sedili posteriori della macchina che precede&amp;hellip; Insomma se la macchina davanti a voi non &amp;egrave; una mini o una fiat abarth&amp;hellip; l&amp;rsquo;avete buttato fuori! E non abbiamo neanche preso in considerazione auto differenti. Conclusione, se state inseguendo e non volete sorpassare, uscite sempre di scia, frenate in anticipo e sempre con un margine di sicurezza.&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>home page</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/home+page</link><author>wudgie</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/home+page</guid><comments>Rename</comments><pubDate>Sun, 05 Aug 2007 22:06:16 CDT</pubDate><description>&lt;h3&gt; This article is being translated from it&amp;#39;s italian version!&lt;br&gt;&lt;/h3&gt;As you can see we are translating this article from it&amp;#39;s &lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Assetto&quot; target=&quot;_top&quot;&gt;italian&lt;/a&gt; version.&lt;br&gt;It will take some more time, but while we work on it...&lt;br&gt;...You can use &lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.comhttp://babelfish.altavista.com/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;nofollow&quot; class=&quot;external&quot;&gt;babelfish&lt;/a&gt; to get a rough translation...&lt;br&gt;... or you can help us &lt;b&gt;translate&lt;/b&gt; it faster! 				&lt;h3&gt;&lt;br&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;&lt;br&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;&lt;br&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;A basic definition of the term &amp;quot;Setup&amp;quot;&lt;br&gt;  &lt;/h3&gt;  The term &lt;i&gt;Setup&lt;/i&gt;  describes every adjustment, dimension, weight, shape, and any other  detail that describes every part of the car. It can be a simple wheel,  or the complex geometry of the suspension, or the chassis, the weight  of the car and its distribuition, the aerodynamic balance of the car,  the gearshift, brakes, every single part of the car that influences its  behaviour on the track. &lt;h3&gt;&lt;br&gt;  &lt;/h3&gt; It&amp;#39;s obvious that when we  change any of these settings, like tire pressure, wing angle, a damper  or an angle of the suspension&amp;#39;s geometry, we are changing the car  behaviour under certain circumstances, modifying its setup. &lt;h3&gt;&lt;br&gt;  Reality VS Simulation&lt;/h3&gt;  We, as sim drivers have a big advantage, we have the freedom to  experiment lots of changes in our car setup, trying every possible  combination. In comparison, real drivers have lots of limitations, less  practice time, economic limitations, or simply the risk of having an  accident on track. They are forced to make few and much more planned  setup changes, without the comfort of endless experiments. Hovewer, the  possibility to experiment any setup change at no cost and in no time  can be a disadvantage if we&amp;#39;re missing the knowledge. &lt;br&gt;    &lt;h3&gt;&lt;br&gt;  &lt;/h3&gt;  &lt;h3&gt;Practice&lt;/h3&gt;  To change a setup means first being able to understand clearly how the  car behaves on track, and then know what changes are needed to improve  its handling, taking in consideration our driving style, to obtain  better performance given the racetrack and the environmental  conditions. It takes a lot of experience and a perfect knowledge of all  the components of the car, of its behaviour, and of our driving skills  too. Some professional drivers, and past and present champions,  although extremely fast, are not able to explain in detail their track  engineers what is needed to improve their car setup, bringing confusion  to the team, and loosing performance with time. On the other hand,  there are pilots maybe not that fast, but with great experience and  communication ability that are most valuable for their track engineers,  because they are able to lead the development of the car with precise  requests, aimed changes, and great efficiency in anything regarding  setups. For these reasons we lively invite you, before starting to  change any setup value with the aim to reach the performances of more  expert pilots, to read our section &lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Driving%20School&quot; target=&quot;_top&quot;&gt;Driving School&lt;/a&gt; and any other  article regarding race driving, to practice a lot, with patience and  method, and to learn well the &lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Driving%20Techniques&quot; target=&quot;_top&quot;&gt;driving tecniques&lt;/a&gt; needed to control with  efficiency the car when driven near it&amp;#39;s limits. &lt;h3&gt;&lt;br&gt;  &lt;/h3&gt;  I&lt;i&gt;t&amp;#39;s useless to try to improve a car setup when we&amp;#39;re slower 10-15 seconds a lap than the best pilots. A gap like that means&lt;/i&gt;  &lt;i&gt;the  pilot is using only a little percentage of his car performance, and for  sure in this condition his judgment is compromised by his inadequate  driving technique and by the inability to reach the car&amp;#39;s limit. This  is not a critic to newbie drivers. &lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Race%20Behavior&quot; target=&quot;_top&quot;&gt;Race driving&lt;/a&gt; has to be learnt. It  takes will and method but results will come, sooner for some, later for  others, for everybody in the end. If you&amp;#39;re slow, it means you don&amp;#39;t  have enough experience or you did not pay enough attention in learning  the &lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Base%20Course&quot; target=&quot;_top&quot;&gt;tecniques&lt;/a&gt; needed.&lt;/i&gt;&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>rFactor [ITA]</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/rFactor+%5BITA%5D</link><author>17mika</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/rFactor+%5BITA%5D</guid><pubDate>Sat, 27 Jan 2007 15:46:07 CST</pubDate><description> 				&lt;h2&gt;&lt;b&gt; Rfactor Info&lt;/b&gt; 	   	    &lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;&lt;br&gt;&lt;/h3&gt;&lt;br&gt;Sviluppatore: &lt;b&gt;ISI&lt;/b&gt; &lt;br&gt; Produttore: &lt;b&gt;N/A&lt;/b&gt; &lt;br&gt; Pubblicato: &lt;b&gt;Ottobre 2005&lt;/b&gt; &lt;br&gt; Sito ufficiale: &lt;a class=&quot;external&quot; href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.comhttp://www.rfactor.net/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;http://www.rfactor.net/&quot;&gt;http://www.rfactor.net/&lt;/a&gt;&lt;br&gt; Ultima Patch: &lt;a class=&quot;external&quot; href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.comhttp://www.rfactor.net/?page=downloads&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;V 1.250&quot;&gt;V 1.250&lt;/a&gt; &lt;br&gt; Demo: Il demo &amp;egrave; costituito dal gioco stesso prima di essere attivato. L&amp;#39;ultima versione &amp;egrave; scaricabile da &lt;a class=&quot;external&quot; href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.comhttp://www.rfactor.net/?page=downloads&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;qui&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;h3&gt; Contribuisci!&lt;/h3&gt;Speriamo che ti sono piaciuti gli articoli della &lt;b&gt;Flying Pig Pedia&lt;/b&gt;.&lt;br&gt;Se &amp;egrave; cosi, ricordati che sono stati scritti da altri simracers come te.&lt;br&gt;Registrati e &lt;b&gt;contribuisci &lt;/b&gt;anche tu e fai crescere la Flying Pig Pedia!&lt;br&gt;Anche una sola riga, una domanda o un commento &amp;egrave; utile.&lt;br&gt;&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>Differenziale</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Differenziale</link><author>17mika</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Differenziale</guid><pubDate>Sat, 27 Jan 2007 15:39:07 CST</pubDate><description> 				&lt;h2&gt;  A cosa serve?&lt;/h2&gt;Mi permetto un&amp;#39;introduzione sul perch&amp;eacute; esiste e come &amp;egrave; basilarmente fatto il differenziale, che pu&amp;ograve; essere utile per meglio orientarsi nelle sue regolazioni.   &lt;br&gt;Chiunque ha presente che in una pista di atletica la prima corsia &amp;egrave; pi&amp;ugrave; corta dell&amp;#39;ottava, e questa &amp;egrave; la ragione per la quale i corridori delle corsie pi&amp;ugrave; interne vengono fatti partire da pi&amp;ugrave; indietro rispetto a quelli che corrono pi&amp;ugrave; all&amp;#39;esterno. Analogamente quando una machina entra in curva necessariamente le ruote interne devono compiere meno strada di quelle esterne; e se questo non &amp;egrave; un problema per le ruote NON motrici (che sono libere di girare alla velocit&amp;agrave; che la strada &amp;quot;richiede&amp;quot;), lo &amp;egrave; invece per le ruote che devono trasmettere scaricare la coppia del motore sulla strada.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Nelle macchine a 2 ruote motrici serve quindi un qualcosa (il differenziale, appunto) che permetta alle 2 ruote motrici di girare a velocit&amp;agrave; diversa l&amp;#39;una dall&amp;#39;altra, quando viene loro richiesto. &lt;br&gt;Per le macchina a trazione integrale la situazione &amp;egrave; pi&amp;ugrave; complessa poich&amp;egrave; bisogna anche tenere in considerazione che in curva tendenzialmente le ruote anteriori compiono pi&amp;ugrave; strada di quelle posteriori; per questa ragione tutte le macchine stradali a 4 ruote motrici hanno bisogno di ben 3 differenziali (o sistemi equivalenti), uno per l&amp;#39;asse anteriore, uno per l&amp;#39;asse posteriore, e uno tra i 2 assi.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;h2&gt;  Come funziona?&lt;/h2&gt;Per capire il funzionamento basilare del differenziale pu&amp;ograve; essere sicuramente utile aiutarsi con un&amp;#39;immagine (tratta dal sito www.omniauto.it):   &lt;br&gt; &lt;br&gt;Possiamo immaginare questo differenziale come quello di una macchina a trazione posteriore, dove il &amp;quot;davanti&amp;quot; della macchina sta in alto a destra. La coppia motrice arriva quindi dall&amp;#39;albero motore (in alto a destra, in rosso), e si trasmette mediante il differenziale ai 2 semiassi, che portano poi il movimento alle ruote. Il pignone porta il movimento dell&amp;#39;albero motore alla corona, che &amp;egrave; &lt;u&gt;solidale&lt;/u&gt; (ovvero si muove insieme) con la scatola del differenziale ed il perno dei satelliti. I satelliti sono liberi di muoversi attorno al loro perno, e sono vincolati con degli ingranaggi ai 2 semiassi, che sono invece liberi di muoversi rispetto alla scatola del differenziale.&lt;br&gt;Troppo complicato? Per capire meglio il funzionamento vediamo come si comporta in alcune situazioni:&lt;br&gt;&lt;br&gt;1) Immaginiamo una macchina che avanza in rettilineo. Che succede?&lt;br&gt;Il pignone trasmette il moto alla corona, che fa ruotare la scatola del differenziale ed il perno dei satelliti. I satelliti ruotano insieme al perno, ma &lt;u&gt;non&lt;/u&gt; ruotano intorno ad esso. Il moto viene dunque trasmesso dai satelliti ai 2 semiassi nello stesso modo, e quindi le 2 ruote avanzano alla stessa velocit&amp;agrave;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;2) Immaginiamo una macchina ferma con le ruote motrici sollevate da terra, a cui facciamo manualmente girare &lt;u&gt;indietro&lt;/u&gt; la ruota destra. &lt;br&gt;Il semiasse destro ruota all&amp;#39;indietro e fa ruotare i 2 satelliti &lt;u&gt;attorno&lt;/u&gt; al loro perno. Il perno (e quindi la scatola del differenziale e la corona) rimane invece fermo. L&amp;#39;effetto di ci&amp;ograve; &amp;egrave; che il movimento dei satelliti fa si che il semiasse sinistro ruoti ivece &lt;u&gt;in avanti&lt;/u&gt;!&lt;br&gt;&lt;br&gt;3) Immaginiamo una macchina che avanza curvando verso destra.&lt;br&gt;Succede esattamente la somma di quello che &amp;egrave; avvenuto al punto 1) e al 2).&lt;br&gt;Per effetto del movimento dell&amp;#39;albero motore i 2 semiassi avanzerebbero alla stessa velocit&amp;agrave;, ma l&amp;#39;attrito con la strada della ruota destra (paragonabile alla nostra mano che spinge la ruota all&amp;#39;indietro nel punto 2) ) fa s&amp;igrave; che la ruota destra (che ricordiamo &amp;egrave; quella che deve fare meno strada) sia naturalmente frenata. Il collegamento dei satelliti fa s&amp;igrave; che la ruota sinistra giri invece proporzionatamente pi&amp;ugrave; veloce. Sostanzialmente le ruote sono in grado di decidere da sole di quanto devono girare pi&amp;ugrave; lente/pi&amp;ugrave; veloci rispetto alla marcia in rettilineo. Come vedremo nel prossimo caso, questo &amp;egrave; per&amp;ograve; vero solo finch&amp;egrave; entrambe le ruote riescono a mantenere la stessa aderenza.&lt;br&gt;&lt;br&gt;4) Immaginiamo una macchina che avanza con la ruota sinistra sul ghiaccio (o sollevata da terra, o con poca aderenza, &amp;egrave; equivalente).&lt;br&gt;Come nel caso 1) la scatola del differenziale ruota in avanti; il problema qu&amp;igrave; &amp;egrave; che il semiasse destro oppone resistenza all&amp;#39;avanzamento, mentre il semiasse sinstro ne &lt;br&gt;oppone molta meno. Questo fa s&amp;igrave; che i satelliti si metteranno &lt;u&gt;anche&lt;/u&gt; agirare attorno al loro perno, facendo girare molto pi&amp;ugrave; velocemente il semiasse sinistro rispetto al destro. Ma la ruota sinistra ha pochissima aderenza e quindi slitter&amp;agrave; sempre pi&amp;ugrave;, mentre la ruota destra ricever&amp;agrave; sempre meno coppia e conseguentemente la macchina far&amp;agrave; fatica ad avanzare.&lt;br&gt;&lt;br&gt;Il problema principale dei differenziali cosiddetti &amp;quot;aperti&amp;quot;, di cui abbiamo parlato fino ad ora, &amp;egrave; tutto qui: la motricit&amp;agrave;. E&amp;#39; importante notare come una situazione analoga a quella appena descritta nel punto 4) avviene anche semplicemente quando una macchina si trova in curva, quando per via del &lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Trasferimento+di+pesi&quot; target=&quot;_top&quot;&gt;trasferimento dei pesi&lt;/a&gt; la ruota esterna ha pi&amp;ugrave; grip di quella interna. Ed &amp;egrave; proprio il problema della motricit&amp;agrave; in uscita di curva che ha fatto s&amp;igrave; che la quasi totalit&amp;agrave; delle macchine da corsa abbiano dei differenziali pi&amp;ugrave; complessi. Questi differenziali mediante meccanismi meccanici, o addirittura elettronici, hanno la possibilit&amp;agrave; di &amp;quot;autobloccarsi&amp;quot; nella fase di accelerazione, riducendo sostanzialmente la possibilit&amp;agrave; di un semiasse di muoversi rispetto all&amp;#39;altro, e migliorando la motricit&amp;agrave;. E qui finalmente giungiamo a parlare di setup.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;h2&gt;Il setup del differenziale&lt;br&gt;&lt;/h2&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Il setup del differenziale &amp;egrave; un elemento importantissimo per tutte le macchine da corsa (la quasi totalit&amp;agrave;) che hanno dei differenziali autobloccanti. Infatti il &lt;u&gt;come&lt;/u&gt;, il &lt;u&gt;quanto&lt;/u&gt; e il &lt;u&gt;quando&lt;/u&gt; un differenziale si blocca (e si sblocca, lasciando nuovamente le ruote motrici libere) influenza pesantente sia le fase di frenata e di inserimento curva che quella di accelerazione in uscita di curva.&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Nelle macchine da corsa su pista il funzionamento del differenziale autobloccante &amp;egrave; puramente meccanico, e si basa sostanzialmente sulla quantit&amp;agrave; di coppia proveniente dall&amp;#39;albero motore e sulla differenza di coppia che giunge dai 2 semiassi.&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;In altri ambiti, invece (quali quello rallystico e ultimamente anche quello delle macchine stradali ad elevate performance), il funzionamento del differenziale &amp;egrave; sempre pi&amp;ugrave; spesso elettronico. In questo caso i parametri di funzionamento sono virtualmente infiniti, e possono includere ad esempio anche imput quali l&amp;#39;angolo di sterzata delle ruote anteriori o l&amp;#39;angolo di imbardata del veicolo.&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;3&quot;&gt;Qui di seguito tratteremo della messa a punto dei &lt;u&gt;differenziali meccanici&lt;/u&gt; nei vari simulatori di guida. Tutti i simulatori di guida recenti permettono (compatibilmente con i veicoli simulati, ovviamente) di modificare la percentuale massima di blocco del differenziale in accelerazione e in rilascio; in particolare, poi, i simulatori basati sul motore fisico Pmotor (&lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/GTR+%5BITA%5D&quot; target=&quot;_top&quot; title=&quot;GTR&quot;&gt;GTR&lt;/a&gt;, &lt;/font&gt;&lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/GTR2&quot; target=&quot;_top&quot; title=&quot;GTR2&quot;&gt;GTR2&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/GT+Legends+%5BITA%5D&quot; target=&quot;_top&quot; title=&quot;GTL&quot;&gt;GTL&lt;/a&gt;,&lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Race+%5BITA%5D&quot; target=&quot;_top&quot; title=&quot;Race&quot;&gt;Race&lt;/a&gt;,&lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/rFactor+%5BITA%5D&quot; target=&quot;_top&quot; title=&quot;R-Factor&quot;&gt;R-Factor&lt;/a&gt;) offrono l&amp;#39;ulteriore regolazione del precarico del differenziale stesso. Il sempreverde simulatore &lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/GPL+%5BITA%5D&quot; target=&quot;_top&quot; title=&quot;Grand Prix Legend&quot;&gt;Grand Prix Legend&lt;/a&gt;, invece, coerentemente con l&amp;#39;uso dei differenziali a rampe, propone dei settaggi leggermente diversi.&lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/GT+Legends+%5BITA%5D&quot; target=&quot;_top&quot; title=&quot;R-Factor&quot;&gt;&lt;br&gt;&lt;/a&gt; &lt;br&gt;&lt;h2&gt;Il setup nei simulatori moderni&lt;br&gt;&lt;/h2&gt;Vediamo nello specifico le regolazioni possibili e gli effetti che esse hanno, riferendoci dove non esplicitato ad auto a trazione posteriore. Nelle auto da corsa odierne il differenziale &amp;egrave; &lt;u&gt;aperto&lt;/u&gt; (ovvero non bloccato) quando la macchina &amp;egrave; a velocit&amp;agrave; costante, e si pu&amp;ograve; bloccare parzialmente in situazione di accelerazione e/o in rilascio. &lt;br&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;NOTA1:&lt;/i&gt;&lt;/u&gt; Bisogna fare una precisazione sul concetto di differenziale aperto; in un differenziale aperto, le ruote devono comunque &amp;quot;sforzarsi&amp;quot; un po&amp;#39; per poter girare a velocit&amp;agrave; diverse, perch&amp;egrave; devono vincere la resistenza del differenziale; come spiegato sotto, il preload rappresenta esattamente questo &amp;quot;sforzo&amp;quot;.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Coast (rilascio):&lt;/b&gt; Indica la percentuale di bloccaggio in fase di rilascio. &lt;br&gt;In fase di staccata/inserimento in curva, una differenziale pi&amp;ugrave; bloccato in coast far&amp;agrave; si che le ruote girino a velocit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; simili, con l&amp;#39;effetto:&lt;br&gt; 1) di ridurre il rischio che la ruota interna si blocchi (permettendo di frenare di pi&amp;ugrave;)&lt;br&gt; 2) di aumentare il sottosterzo in ingresso curva. &lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Power (accelerazione)&lt;/b&gt;&lt;b&gt;:&lt;/b&gt; Indica la percentuale di bloccaggio in fase di accelerazione.&lt;br&gt;In fase di accelerazione/uscita di curva, un differenziale pi&amp;ugrave; bloccato in power far&amp;agrave; s&amp;igrave; che le ruote girino a velocit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; simili, con l&amp;#39;effetto:&lt;br&gt;1) di ridurre il rischio che la ruota interna slitti (permettendo quindi di accelerare di pi&amp;ugrave;)&lt;br&gt;2) di aumentare il sovrasterzo (sottosterzo per le Trazioni Anteriori) di potenza quando si supera il limite di tenuta delle gomme, poich&amp;egrave; entrambe le gomme slitteranno insieme.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Preload (precarico):&lt;/b&gt; Indica il precarico del differenziale, ovvero la differenza di coppia dei semiassi necessaria per permettere loro di ruotare a velocit&amp;agrave; diverse. In termini pratici il preload pu&amp;ograve; essere visto come un valore che determina i tempi di intervento del differenziale. Maggiore il preload, pi&amp;ugrave; spesso il differenziale sar&amp;agrave; bloccato.&lt;br&gt;Saranno quindi pi&amp;ugrave; duraturi nel tempo gli effetti sopra spiegati del blocco in power e coast.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;NOTA2:&lt;/i&gt;&lt;/u&gt; La regolazione &amp;egrave; fortemente legata allo stile di guida e al mezzo. Per esempio un bloccaggio elevato in power favorisce la gestione del &lt;u&gt;trailing throttle &lt;/u&gt;(vedi &lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/5.Tecniche+di+guida&quot; target=&quot;_top&quot;&gt;tecniche di guida&lt;/a&gt;), mentre una bassa percentuale di bloccaggio in coast &amp;egrave; necessaria per ben eseguire il &lt;u&gt;trail braking&lt;/u&gt;&lt;i&gt;. &lt;/i&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;h2&gt;Il setup in GPL (differenziali con rampe)&lt;br&gt;&lt;/h2&gt;I differenziali a rampe di Grand Prix Legends hanno un funzionamento diverso. In GPL, infatti, il differenziale si blocca in accelerazione fino all&amp;#39;ammontare prefissato, mantiene il livello di bloccaggio fino alla successiva frenata, e l&amp;igrave; progressivamente si sblocca&lt;br&gt;In GPL &amp;egrave; quindi possibile regolare:&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Numero di blocchi:&lt;/b&gt; esprimono la quantit&amp;agrave; di bloccaggio che si raggiunge in accelerazione (e che si perder&amp;agrave; in frenata).&lt;br&gt;Aumentare i blocchi ha ovviamente gli stessi effetti di aumentare le percentuali di power e coast nei differenziali moderni.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Power ramp (angolo di rampa in accelerazione)&lt;/b&gt;: esprime la velocit&amp;agrave; del bloccaggio in accelerazione; minore &amp;egrave; l&amp;#39;angolo e pi&amp;ugrave; veloce &amp;egrave; il bloccaggio.&lt;br&gt;Quindi quanto pi&amp;ugrave; piccolo &amp;egrave; l&amp;#39;angolo di rampa, tanto pi&amp;ugrave; rapidamente si bloccher&amp;agrave; il differenziale, e tanto pi&amp;ugrave; deciso sar&amp;agrave; il sovrasterzo di potenza.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;b&gt;Coast ramp (angolo di rampa in rilascio):&lt;/b&gt; esprime la velocit&amp;agrave; dello sbloccaggio in frenata; maggiore &amp;egrave; l&amp;#39;angolo e pi&amp;ugrave; veloce &amp;egrave; lo sbloccaggio.&lt;br&gt;Quindi quanto pi&amp;ugrave; grande &amp;egrave; l&amp;#39;angolo di rampa, tanto pi&amp;ugrave; rapidamente si sbloccher&amp;agrave; il differenziale in frenata/inserimento, rendendo la frenata pi&amp;ugrave; instabile ma riducendo il sottosterzo in inserimento.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;u&gt;&lt;i&gt;NOTA3&lt;/i&gt;:&lt;/u&gt; La quantit&amp;agrave; di blocaggio e la velocit&amp;agrave; dello stesso (e dello sbloccaggio) devono essere almeno parzialmente legate. Ad esempio &amp;egrave; inutile bloccare molto il differenziale ma farlo molto lentamente. Per fare un paragone chiarificatore, &amp;egrave; un discorso simile a quello della regolazione combinata di molle e ammortizzatori.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;h3&gt; Aggiungi un commento!&lt;/h3&gt;Hai trovato l&amp;#39;articolo interessante? &lt;br&gt;Hai una domanda da fare?&lt;br&gt;Non fermarti, &lt;b&gt;esprimi &lt;/b&gt;la tua opinione.&lt;br&gt;Registrati e posta un commento!&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>Race [ITA]</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Race+%5BITA%5D</link><author>17mika</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/Race+%5BITA%5D</guid><pubDate>Wed, 24 Jan 2007 19:39:52 CST</pubDate><description>&lt;h2&gt; Race Info&lt;/h2&gt;&lt;br&gt;Sviluppatore: &lt;b&gt;Simbin&lt;/b&gt;&lt;br&gt;Produttore: &lt;b&gt;EIDOS interactive&lt;/b&gt;&lt;br&gt;Distributore: &lt;b&gt;Halifax&lt;/b&gt;&lt;br&gt;Uscito: &lt;b&gt;Novembre 2006&lt;/b&gt;&lt;br&gt;Sito ufficiale: &lt;a class=&quot;external&quot; href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.comhttp://www.race-game.org/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;http://www.race-game.org/&quot;&gt;http://www.race-game.org/&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>GTR2</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/GTR2</link><author>17mika</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/GTR2</guid><pubDate>Wed, 24 Jan 2007 19:34:35 CST</pubDate><description>&lt;h2&gt; GTR2 Info&lt;br&gt;&lt;/h2&gt;&lt;br&gt;Sviluppatore: &lt;b&gt;Simbin&lt;/b&gt;&lt;br&gt;Produttore: &lt;b&gt;10tacle studios AG&lt;/b&gt;&lt;br&gt;Distributore: &lt;b&gt;Atari&lt;/b&gt;&lt;br&gt;Pubblicato: &lt;b&gt;Settembre 2006&lt;/b&gt;&lt;br&gt;Sito ufficiale: &lt;a class=&quot;external&quot; href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.comhttp://gtr-game.10tacle.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;http://gtr-game.10tacle.com/&quot;&gt;http://gtr-game.10tacle.com/&lt;/a&gt;&lt;br&gt;Ultima Patch: &lt;a class=&quot;external&quot; href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.comhttp://www.10tacle.com/gtr-game/downloads/GTR2_1100_WE_Update.rar&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;1.1&quot;&gt;1.1&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;hr size=&quot;1&quot;&gt;&lt;br/&gt;</description></item><item><title>netKar PRO</title><link>http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/netKar+PRO</link><author>SpookyCat</author><guid isPermaLink="false">http://flyingpigpedia.wetpaint.com/page/netKar+PRO</guid><pubDate>Fri, 19 Jan 2007 10:48:10 CST</pubDate><description>    &lt;h2&gt;  &lt;b&gt;netKar Pro Info&lt;/b&gt; &lt;/h2&gt;  &lt;h3&gt;  &lt;br&gt;&lt;/h3&gt;  &lt;blockquote&gt;  &lt;blockquote&gt;  &lt;blockquote&gt;  &lt;blockquote&gt;  &lt;blockquote&gt;  &lt;div align=&quot;left&quot;&gt;  Sviluppatore: &lt;b&gt;Casillo simulazioni&lt;/b&gt;&lt;br&gt;Produttore: &lt;br&gt;Pubblicato: &lt;b&gt;Aprile 2006&lt;/b&gt; &lt;br&gt;Sito ufficiale: &lt;a class=&quot;external&quot; href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.comhttp://www.netkar-pro.com/&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.netkar-pro.com/&lt;/a&gt;&lt;br&gt;Ultima Patch: &lt;b&gt;netKar PRO v1.0.2 &amp;quot;Hikki&amp;quot;&lt;/b&gt; &lt;a class=&quot;external&quot; href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.comhttp://www.netkar-pro.com/ita/download.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;http://www.netkar-pro.com/ita/download.html&quot;&gt;http://www.netkar-pro.com/ita/download.html&lt;/a&gt;&lt;br&gt;Demo: &lt;a class=&quot;external&quot; href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.comhttp://www.netkar-pro.com/ita/download.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;http://www.netkar-pro.com/ita/download.html&quot;&gt;http://www.netkar-pro.com/ita/download.html&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div align=&quot;left&quot;&gt;  &lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;  &lt;div align=&quot;left&quot;&gt; 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&lt;/h2&gt; &lt;h2&gt;Welcome to Flying Pig Pedia&lt;/h2&gt; &lt;h3&gt;The first simracing and real racing pedia.&lt;/h3&gt;Feel free to &lt;b&gt;read&lt;/b&gt; our existing articles.&lt;br&gt;&lt;b&gt;Help&lt;/b&gt; us to improve by contributing new articles.&lt;br&gt;&lt;b&gt;Join &lt;/b&gt;the discussions and express your opinion.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;h3&gt;&lt;a href=&quot;http://flyingpigpedia.wetpaint.com/help&quot; target=&quot;_top&quot;&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/a&gt;How does it work?&lt;/h3&gt;Need help? 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